sabato 30 maggio 2015

Tappa nr. 6


In viaggio per Santiago De Compostela -6
mercoledì 1 settembre 2010
Vendrell (Catalunya) – Zaragoza (Aragòn) 256 km
Camping municipal (34 gradi, non un filo d'ombra, campeggio nuovo ma senza manutenzione, la metà dei gabinetti ha dei difetti nelle vaschette dell'acqua)

Viaggiando in auto si ha modo di vedere il paesaggio che cambia. Dal verde della costa si passa rapidamente al semidesertico, con le colline spoglie o al massimo con dei cespugli bassi.
Il terreno è calcareo, biancastro, disabitato per decine e decine di chilometri, senza coltivazioni di sorta. Anche le aree di sosta, quelle lontane dai distributori e destinate alle pause durante la guida, sono provvviste solo delle panchine: manca totalmente l'acqua, e quindi niente fontanelle o servizi igienici. Nelle poche città che si incontrano nel tragitto si è raggruppata tutta la gente.
Arrivati in città l'amara sorpresa di un errore nell'indirizzo del camping, e siamo finiti in centro con la caravan, nel traffico del pomeriggio. C'è voluto sangue freddo e un po' di abilità per uscirne, ma reimpostando il navigatore con le coordinate invece che con l'utilizzo della via, il problema è stato risolto.

Zaragoza
Per chi come noi non ha mai visto Zaragoza ma ne ha sentito parlare, è normale che dedichi una mezza giornata per la visita della città. Con l'auto fino ai bordi del centro storico, e poi in bicicletta.
Ma quella che poteva durare qualche ora è diventata una visita breve: una città senza pretese, con una grande piazza a ridosso della cattedrale, delle fontane per abbellirla.
La chiesa è grande, e dall'esterno incute timore, con i suoi portali lignei senza decorazioni, ma chiodati come le porte dei manieri. E' vero, a pensarci bene fin qui di manieri o castelli che dir si voglia non c'è traccia, evidentemente il potere era esercitato più dalla clero che dai notabili.

Una targa ci ricorda che qui c'era il tribunale centrale della santa inquisizione, e che un certo Torquemada è nato da queste parti..

Un temporale ci toglie ogni dubbio: è ora di rientrare.

La fontana, e due panoramiche prese dal web



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